In ricordo del Prof. Maurizio Fallani

Oggi 22 gennaio 2022 si è spento un Maestro della Medicina Legale Italiana, il Prof. Maurizio Fallani.

Alla Medicina Legale dell’Università di Bologna, con la sua attività didattica e scientifica, ha dedicato i suoi anni più intensi trasmettendo ai suoi allievi l’entusiasmo e la passione per la disciplina e in particolare rivolgendo alle assicurazioni sociali e alla difesa dei più deboli gran parte del suo pensiero.

Lo vogliamo ricordare con un suo ultimo scritto, di pochi anni fa, sulla deontologia medica e la “medicina per i desideri, compresa la morte”, in cui richiamava nel rapporto medico-paziente la centralità̀ della persona e dei suoi desideri, valorizzando i principi etici della nostra società̀ in continuo mutamento.

E, con grande preveggenza, ancora prima, scriveva del patrimonio biologico degli esseri viventi, riflettendo da medico-legale sui danni alla persona partendo da una più ampia e diversa considerazione del patrimonio che “non è quello della singola persona e che riguarda invece la collettività umana e l’ambiente di vita, di cui sono parte essenziale tutti gli esseri viventi per la loro capacità di contribuire a mantenere le condizioni di vivibilità del pianeta Terra”.

Alla moglie, ai figli e ai nipoti va il nostro cordoglio. A tutti noi la consapevolezza di aver conosciuto un indimenticabile Maestro.

L’Associazione Felsinea di Medicina legale, che l’ha visto partecipe e promotore, lo ricorda con grande affetto e ammirazione.

3 risposte a “In ricordo del Prof. Maurizio Fallani”

  1. Mi unisco al cordoglio della comunità medico-legale bolognese per la recente scomparsa del mio Maestro, Prof. Maurizio Fallani.
    Abbiamo tutti le nostre “macchine” del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Il primo ricordo è quello delle sue coinvolgenti lezioni di Medicina legale a Perugia, dove lo conobbi e subito lo apprezzai per essere un giovane professore perspicace nel sapere leggere l’animo degli studenti, dotato di onestà umana prima che intellettuale. E poi la frequentazione dell’Istituto perugino: ti guardava affettuosamente, ti sapeva ascoltare senza distrazione e coglieva il cuore del tuo pensiero con generosità semplice. Il comune arrivo a Bologna, i tanti progetti nuovi, idee di studio per il miglioramento delle condizioni sociali dei lavoratori, sempre con sobrietà, entusiasmo e tanta energia. La sua presenza ultraventennale contribuì in modo assolutamente decisivo allo sviluppo dell’Istituto di Medicina legale bolognese. Studioso rigoroso, scienziato curioso, grande comunicatore. Chi ebbe la fortuna di frequentarlo, come me, ne serba un ricordo vivo e piacevole, con riconoscenza per gli insegnamenti che seppe darmi, non solo professionali ma anche dal punto di vista umano. Sei stato e sarai sempre di esempio.

    Domenico Vasapollo

  2. Mi associo al meraviglioso ricordo.
    Altresì mi associo per l’ammirazione di Colui che mi sostenne l’esame di Medicina Legale nel percorso di studio.
    Mi rendo partecipe unitamente all’Associazione AFMEL.
    Enzo Micaletti

  3. Un altro pilastro che ci ha salutati.
    Per me è stato un grande maestro, fondamentale per la mia formazione in medicina legale.
    Grazie alla Prof. Pelotti per il ricordo.
    Cordiali saluti
    Sveva Borin

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