Gratuito Patrocinio – Le spese di CTU devono essere anticipate dall’Erario

A seguito della questione di costituzionalità sollevata con due ordinanze gemelle del 21/06/2018 (link) e del 17/09/2018 dal Dott. Massimo Moricone, giudice presso il Tribunale Ordinario del Tribunale di Roma, XIII Sezione Civile, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 2017 del 1/10/2019 (link) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’Art. 131 comma 3 del DPR del 30/05/2002, nella parte in cui prevede, con una formulazione tutt’altro che felice, che gli onorari dei CTU in caso di gratuito patrocinio siano prenotati a debito, a domanda e se non è possibile la ripetizione su altri Soggetti obbligati in solido, come nel caso delle ATP ex 696 bis ove il/la Ricorrente sia ammesso/a a tale beneficio. In tal caso, mancando una sentenza conclusiva che provveda all’attribuzione delle spese di causa, le spese sono poste obbligatoriamente a carico del Ricorrente, con impossibilità per il CTU di ottenere la liquidazione concessa dal Giudice.

Vedi il comunicato dell’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale (link).

La sentenza segnalata dispone che gli onorari e indennità dovute a Consulenti Tecnici devono essere, in caso di ammissione al patrocinio gratuito a spese dello stato della parte onerata, anticipati dall’Erario.

Secondo il costante orientamento emergente dalle pronunce precedentemente richiamate, la finalità del nuovo istituto del patrocinio a spese dello Stato è quella di assicurare la tutela dell’indigente con carico all’erario in tutti i casi in cui particolari categorie professionali espletano attività di assistenza nei confronti dell’indigente medesimo. Ciò esclude che per alcune fattispecie vi possano essere deroghe ispirate alla superata logica del gratuito patrocinio. 

Non può essere invece condiviso il sopra richiamato assunto di tale giurisprudenza secondo cui la locuzione «prenotazione a debito» possa essere letta come anticipazione degli onorari a carico dello Stato, a ciò ostando l’insormontabile ostacolo della testuale definizione legislativa della prenotazione a debito, secondo cui detta prenotazione si risolve in una annotazione a futura memoria ai fini dell’eventuale successivo recupero.

La disposizione censurata, come correttamente interpretata dal ricorrente, risulta però viziata sotto il profilo della ragionevolezza proprio perché, in luogo dell’anticipazione da parte dell’erario, prevede, a carico dei soggetti che hanno prestato l’attività di assistenza, l’onere della previa intimazione di pagamento e l’eventuale successiva prenotazione a debito del relativo importo («se non è possibile la ripetizione»). Infatti, tale meccanismo procedimentale, unitamente all’applicazione dell’istituto della prenotazione a debito, impedisce il rispetto della coerenza interna del nuovo sistema normativo incentrato sulla regola dell’assunzione, a carico dello Stato, degli oneri afferenti al patrocinio del non abbiente.

L’art. 131, comma 3, del d.P.R. n. 115 del 2002, dunque, deve essere dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui prevede che gli onorari e le indennità dovuti ai soggetti ivi indicati siano previamente oggetto di intimazione di pagamento e successivamente eventualmente prenotati a debito (in caso di impossibilità di «ripetizione»), anziché direttamente anticipati dall’erario“.

Aggiornamento 02/10/2019 – Iscrizioni all’Albo Telematico dei CTU del Tribunale di Bologna

Buone notizie per i CTU del Tribunale di Bologna che stanno procedendo in questo periodo alla conferma di iscrizione.

Con lettera al Presidente del Tribunale il Coordinatore della Commissione delle Problematiche Medicina Legale dell’ODMeO di Bologna (e Socio Onorario della nostra Associazione), incaricato dal Presidente dell’ODMeO di Bologna di istituire il Corso di Formazione previsto dal nuovo Protocollo d’Intesa, ha chiesto chiarimenti circa la necessità di frequentazione del corso per i vecchi iscritti che aderiscano, nei termini previsti, alla conferma del proprio status.

Pubblichiamo la risposta del Presidente Dott. Francesco Caruso nella quale si conferma che il corso sarà necessario solo per i nuovi iscritti (Risposta presidente Tribunale – corso CTU).

Si raccomanda quindi a tutti i Soci interessati dal Protocollo di provvedere alla procedura di conferma tramite i canali telematici del sito del Tribunale, come da indicazioni precedenti (aggiornamento del 01/10/2019).

 

Aggiornamento 25/09/2019 – Iscrizioni all’Albo Telematico dei CTU del Tribunale di Bologna

E’ stato aggiornata la pagina del sito del Tribunale di Bologna dedicata all’Albo dei CTU con informazioni più dettagliate sul rinnovo delle iscrizioni già in essere e sulle nuove iscrizioni (Albo CTU). Visibile sulla sinistra il pannello di accesso all’area riservata che sarà attiva a partire dal 30/09/2019.

Gestionale Albo CTU Tribunale di Bologna

Sul sito si conferma che

a far data dal 30 settembre 2019 sarà possibile, dunque, presentare la domanda di iscrizione all’Albo CTU e/o all’Albo Periti del Tribunale di Bologna per via telematica, compilando in ogni sua parte il form dedicato che sarà attivato sul presente Portale istituzionale (un apposito vademecum – che sarà pubblicato prossimamente su questa pagina – illustrerà i passaggi necessari alla registrazione al sito del Tribunale di Bologna e alla compilazione della domanda online). Entro il 30 novembre 2019i Professionisti già iscritti all’albo dovranno confermare la volontà di rimanere tali rinnovando la propria adesione in via telematica attraverso la compilazione del form dedicato e l’allegazione della documentazione a supporto*, unitamente alla dichiarazione di essere in regola con le contribuzioni previdenziali e di avere ottemperato agli obblighi formativi del Collegio/Ordine di appartenenza.

* Da intendersi quella a suo tempo depositata in sede di prima presentazione della domanda di iscrizione. Per la conferma di iscrizione non sarà richiesto, inoltre, il versamento dell’imposta di bollo e della tassa di concessione governativa (già versate in fase di prima iscrizione)“.

In attesa del vademecum ufficiale, dalle note rilasciate dall’ufficio del Tribunale possiamo confermare, quindi, che a corredo della compilazione del form dedicato sarà necessario allegare la medesima documentazione già prodotta all’atto della prima iscrizione, aggiornata, senza dover procedere a nuovi versamenti. Pare anche confermato che  per chi intende confermare l’iscrizione non sarà necessario il requisito del corso di formazione, ancora in corso di programmazione presso l’ODMeO di Bologna. Nei prossimi giorni chiederemo conferma ufficiale al Tribunale.

Si richiama di seguito il link al portale Europass, utile strumento alla corretta compilazione del Curriculum secondo il formato richiesto di tipo europeo (link).

ECM – La neo-insediata Commissione concede più flessibilità

La Commissione di nuovo insediamento, con delibera di fine luglio u.s., ha introdotto ulteriori elementi di flessibilità consentendo la scelta del singolo professionista su come assegnare i crediti acquisiti nel corso degli ultimi due trienni (2014-2016 e 2017-2019) estendendo al 31 dicembre 2019 la possibilità di utilizzare crediti maturati con il dossier formativo (ecco la delibera dossier formativi), strumento molto sotto-utilizzato al pari dell’autoformazione (la norma inizialmente richiedeva la sua compilazione entro il secondo anno del triennio, assegnando all’anno successivo lo scopo di dimostrare la coerenza ed aderenza al percorso dichiarato). Una seconda delibera ha introdotto una riduzione dei crediti formativi per i professionisti che operano nei comuni colpiti dal terremoto (delibera eventi sismici).

Il dossier formativo assegna 50 crediti formativi nel triennio, dei quali 30 assegnati al triennio 2017-2019 (consentendo la ripartizione di eventuali eccedenze per sanare eventuali carenze del triennio precedente) e 20 come bonus per il triennio successivo.

Segnaliamo inoltre che sul portale FNOMCeO è ora disponibile un corso gratuito che consente di acquisire 50 crediti (Progetto CARE, 28 ore di frequenza; link), da poter utilizzare unitamente ai crediti acquisti con la formazione residenziale AFMEL per sanare eventuali debiti residui degli iscritti.

Valuteremo come inserire nell’anno venturo gli incontri riservati agli iscritti, specifici per la nostra realtà professionale, in un dossier formativo di gruppo ovvero in uno specifico contesto di auto-formazione, in modo da contribuire al massimo con la nostra attività associativa agli adempimenti formativi degli iscritti nel prossimo triennio.

Iscrizioni all’Albo telematico dei CTU del Tribunale di Bologna

Con comunicazione del 25 luglio 2019 la Presidenza del Tribunale ha inviato  a tutti gli Ordini il  regolamento per le iscrizioni all’Albo Telematico secondo il nuovo protocollo d’intesa, come già anticipato in una nostra precedente news e sul Bollettino n. 4 aprile 2019 dell’Ordine dei Medici di Bologna.

Allego in calce le comunicazioni che dovrebbero già essere arrivate tramite la segreteria dell’Ordine dei Medici, recanti il regolamento per le nuove iscrizioni .

E’ di massima importanza rammentare che i professionisti già iscritti all’Albo potranno confermare la loro appartenenza all’Albo CTU entro il 30 novembre 2019 tramite il software che sarà reso disponibile sulla pagina dedicata del sito del Tribunale di Bologna (Albo CTU) a partire dal 30/09/2019. La Presidenza ha predisposto una calendarizzazione su base alfabetica per trasmettere le conferme:

  • dal 30/09 al 15/10/2019: dalla A alla F
  • dal 16/10 al 31/10/2019: dalla G alla M
  • dal 01/11  al 15/11/2019: dalla N alla R
  • dal 16/11 al 30/11/2019: dalla S alla Z

Non credo sia necessario ribadire l’importanza di rispettare questo criterio temporale per tutti coloro che, già iscritti, vogliano confermare la loro iscrizione attiva all’elenco dei CTU. Trascorso il termine del 30/11/2019 sarà infatti necessario trasmettere una nuova iscrizione, con adempimenti molto più stringenti rispetto alla mera conferma.

Inoltre vi confermo che, come era già stato largamente anticipato, che il protocollo d’intesa prevede, sia per l’iscrizione che la conferma d’iscrizione all’Albo dei CTU, che venga rilasciata auto-dichiarazione  di aver ottemperato agli obblighi formativi previsti dall’Ordine di appartenenza, con verifica delle attestazioni a cura dell’ufficio Albo CTU presso gli Ordini (vedere anche: protocollo d’intesa alla sezione II, punto 3).

Siamo comunque in contatto con la Segreteria della Presidenza e con l’ufficio Albo CTU, per cui se avete domande o difficoltà non esitate a contattare il Segretario AFMEL (afmelbologna@gmail.com o dott.casolino@studiomlcasolino.com).

Scarica i documenti:

Regolamento di iscrizione ALBO CTUProtocollo d’intesa Ordini Professionali

ECM – Con l’autoformazione si possono acquisire fino a 30 crediti per il 2019

Il Manuale sulla Formazione Continua in Medicina ha portato per il 2019 dal 10% al 20% la possibilità di acquisire crediti in autoformazione per il triennio 2017-2019 (utilizzabili fino al 31.12.2019 per sanare eventuali carenze nel triennio precedente tramite l’apposita funzione sul sito CoGeAPS).

 

La delibera della Commissione Nazionale Formazione Continua uscente del 27.09.2018 ha stabilito che il professionista deve assolvere da discente di eventi ECM almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo di crediti nel triennio, al netto di possibili riduzioni da esoneri (gravidanze, master etc) mentre il residuo 60% può essere maturato anche con docenze in eventi ECM o formazione individuale, quest’ultima costituita da: attività di ricerca scientifica (pubblicazioni scientifiche, sperimentazioni cliniche); tutoraggio individuale; formazione individuale all’estero; autoformazione. Quest’ultima consiste nella lettura di riviste scientifiche, capitoli di libri o monografie anche se non accreditate come eventi ECM.

L’accreditamento di questa formazione può essere ottenuto rivolgendosi al proprio Ordine di appartenenza ovvero sul sito CoGeAPS (alla voce “crediti individuali”), presentando autocertificazione firmata, con crediti da certificare secondo un criterio temporale (1 credito ogni ora di impegno per un massimo annuale di 30 ECM). La modulistica può essere scaricata dal sito Age.NAs. – link.

 

Il CoGeAPS comunicherà l’eventuale esito negativo della procedura al professionista e fornirà indicazioni su come procedere al corretto inserimento. Il sistema calcola in automatico il limite raggiunto del 20% dell’obbligo formativo sul triennio indicato (pare che anche sui crediti nei trienni dal 2011-16 si possa depositare la certificazione dell’autoformazione indicando l’anno di competenza).

Chiarimenti dell’AGENZIA delle ENTRATE sulla Fatturazione dei CTU

Si allega la nota di FNOMCeO (scaricabile qui) relativa ai quesiti posti all’Agenzia delle Entrate sulle modalità di fatturazione delle CTU, già oggetto di un primo chiarimento da parte del Ministero della Giustizia con circolare del 26/09/2018 (scaricabile qui). In sostanza si ribadisce quanto già diventato prassi presso il nostro Tribunale di riferimento dopo le delucidazioni e gli accordi intercorsi con la Segreteria Generale della Presidenza del Tribunale, ed oggetto di varie comunicazioni dall’AFMEL e dalla Sezione Provinciale del SISMLA, di cui si riporta il comunicato del settembre 2018 che già riassumeva le modalità di predisposizione delle fatture su liquidazione del Giudice in procedimento Civile.

Potete trovare l’indice completo degli IPA dei Tribunali di tutto il territorio italiano sul sito del SISMLA (link diretto al sito istituzionale del SISMLA).

Comunicato SISMLA – Sezione Provinciale di Bologna. 27.09.2018.

Con Circolare 9/E del 7/5/2018 l’Agenzia delle Entrate ha indicato le nuove modalità di fatturazione dei compensi dei CTU (art. 4.2. Oneri CTU a carico di soggetti split payment). Da tale interpretazione emerge che tutte le fatture emesse dal TU per il pagamento degli onorari stabiliti dal Giudice, emesse sia a Società, Enti Pubblici che a privati, devono essere intestate all’Amministrazione della Giustizia (il Tribunale di riferimento), committente non esecutrice del
pagamento, con “solutio” a carico della parte/i onerata dal Giudice, quale parte esposta all’onere economico del pagamento quale titolare passivo del rapporto di debito. Già diverse compagnie ed Enti Pubblici hanno inviato circolari affinchè vengano corrette le fatture a loro inviate in qualità di titolari passivi del debito. Essendo il Committente una Amministrazione della Giustizia, la relativa fattura deve già essere effettuata come fattura elettronica ed instradata al relativo sistema di smistamento PA, con produzione al soggetto “pagante” del PDF o della fattura cartacea. Il Segretario Provinciale ha già interpellato la Segreteria Generale del Tribunale di Bologna e l’Agenzia delle Entrate per ulteriori chiarimenti, ricevendo risposta dagli uffici competenti del Tribunale (che si allega al presente verbale). Allo stato attuale delle cose, in attesa di ulteriori chiarimenti, pare che il Tribunale metterà le fatture intestate nelle modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate nella sezione “blocco fatture”. Giova tuttavia precisare che tale modalità non impedirà il saldo delle stesse (a carico di altro soggetto), ma solo la gestione passiva dell’IVA da parte del soggetto onerato (come indicato nell’articolo del 24 sanità, che si allega). La gestione fiscale per il CTU resta invariata (IVA da incassare dal pagatore e versare con F24 secondo usuale scadenziario), essendo stata abolita in questi casi l’applicazione dello Split Payement. Allo stato attuale si consiglia di predisporre le fatture per gli acconti e le liquidazioni secondo la nuova modalità, aggiungendo nella descrizione usualmente utilizzata la seguente voce e allegando sempre il Decreto di Liquidazione: “Fattura emessa ai sensi della circolare dell’Agenzia delle entrate n. 9/E del 7/5/2018. Amministrazione Committente non esecutrice del pagamento, con solutio posta a carico di XXXXXXXXXXXX come da decreto di liquidazione del G.I. Dott. XXXXXX datato XX/XX/XXXX, che si allega”.

La fattura dovrà seguire il percorso di fatturazione elettronico previsto per le PA. L’elenco degli indici IPA per la Pubblica Amministrazione si trova all’indirizzo istituzionale
https://www.indicepa.gov.it. Per il Tribunale di I grado di Bologna il relativo IPA dovrebbe essere QXNGZI (https://www.indicepa.gov.it/ricerca/n-dettagliouffici.php?prg_ou=66745).

ECM, sanzioni in arrivo. Prorogata fino a fine anno la possibilità di recuperare i crediti mancanti per i trienni 2014-16 e 2017-19

Dopo la notizia di pochi giorni fa del Collega Odontoiatra (libero professionista) sanzionato dall’Ordine di Aosta (sanzione di 6 mesi, poi ridotta a 3 mesi dalla Corte di secondo grado in FnOMCeO) per non aver raggiunto il numero minimo di ECM previsto per il triennio contestato (aveva accumulato solo 89,5 crediti) resta caldo il tema dell’aggiornamento continuo in Medicina, al quale anche la nostra Associazione sta cercando di dare un piccolo contributo positivo per i Soci.

Proprio il Presidente FnOMCeO Filippo Anelli in un recente intervento (“Come cambia l’Ecm”, la tavola rotonda a Bari) ha sottolineato la necessità per gli iscritti all’Ordine di rispettare i termini dell’aggiornamento imposti per l’ECM auspicando che la situazione sia normalizzata alla conclusione del triennio in corso. Nel frattempo la FnOMCeO sta fornendo gli elenchi dei Colleghi che non risultano ancora in regola con gli ECM sollecitando l’intervento degli Ordini Provinciali. Dall’anno prossimo sarà istituita una Commissione di Verifica per la verifica del rispetto degli obblighi contrattuali nelle Aziende e per il monitoraggio degli adempimenti formativi nelle Regioni. Il tutto, anche sotto la spinta dell’insediamento della nuova Commissione ECM in Agenas.

Il consiglio a tutti i Soci, per chi non l’asse già fatto, è di verificare i Vostri Crediti formativi registrandovi nel sito del consorzio professioni sanitarie Cogeaps e di procedere alla regolarizzazione del debito formativo dei i due trienni indicati (2014-16 e 2017-19) per evitare sanzioni, a seguito dei previsti controlli demandati agli Ordini Provinciali nel 2020. Oltre ai nostri Corsi ECM, potete partecipare ai vari corsi residenziali specifici, organizzati ad esempio per la nostra Specialità anche dalla Commissione Problematiche di Medicina Legale dell’ODM di Bologna (i prossimi incontri sono previsti per il 29/05/2019 e per il 04/06/2019, iscrizioni online sul sito), oppure accedere ai corsi FAD organizzati direttamente sul portale dedicato di FnOMCeO FadInMed. Vi comunicheremo periodicamente, tramite le news del sito, anche i Corsi organizzati e/o segnalati dai Soci, come la interessantissima Consensus Conference multidisciplinare sulla valutazione del danno nella persona anziana previsto per l’8/06/2019 (link per programma e iscrizione gratuita, fino al 30/05/2019).

Buon lavoro a tutti, ci vediamo al prossimo incontro AFMEL previsto il 20/05/2019.

Modalità informatiche di iscrizione e tenuta dell’Albo CTU presso il Tribunale di Bologna

Segnaliamo a tutti i Soci che svolgono l’attività a Bologna che il Presidente del Tribunale di Bologna, Dott. Francesco Caruso, ha inviato all’Ordine dei Medici di Bologna un comunicato in cui annuncia la prossima entrata in vigore dell’Albo telematico dei CTU (6 maggio 2019). La procedura informatizzata d’iscrizione e tenuta dell’Albo dei CTU prevede nuove modalità di iscrizione e necessita, per i Colleghi già iscritti all’Albo cartaceo, che la domanda sia riproposta entro 6 mesi dalla data di avvio della nuova procedura (pena decadenza).

Il Bollettino n. 4 aprile 2019 dell’Ordine dei Medici di Bologna può essere direttamente  scaricato al questo link per prendere visione integrale del comunicato (a pag. 11).

Altre informazioni saranno rese disponibili direttamente sulla pagina dedicata ai CTU nel sito del Tribunale di Bologna (link).